L’essere umano fa parte di un sistema più complesso, di un meccanismo più grande di lui, che spesso sfugge alla sua comprensione. Il degrado esistenziale che sperimenta l’umanità nella società moderna è da collegarsi al degrado ambientale causato proprio dalle attività umane.

Tutto è collegato. Niente vive separato. Compito dell’ecopsicologia è indagare la relazione tra il benessere individuale e il benessere della natura.
L’essere umano e l’ambiente hanno sempre avuto un rapporto di forte conflittualità, ma anche di interdipendenza. Il contatto con la natura è fondamentale per la salute psichica e fisica di ogni individuo. Così come il rispetto per la natura è fondamentale per poter preservare il pianeta che ci ospita.
L’umanità sta perdendo la connessione con le proprie origini, con quella madre Terra che ogni giorno è oggetto di violenze e stravolgimenti. I cambiamenti climatici attualmente in corso, in larga parte dovuti all’azione umana, sono una delle testimonianze del degrado ambientale che si riflette inevitabilmente nella condizione umana.

Umanità e natura non sono due mondi separati, ma interconnessi. Per sopravvivere hanno bisogno l’uno dell’altro. Se una delle due parti soffre, inevitabilmente anche l’altra ne risente.
Gli esponenti di questo filone della psicologia moderna spiegano che la perdita della connessione dell’essere umano con le sue radici terrestre può spiegare la solitudine, la crisi di valori, il vuoto esistenziale che la società di oggi si trova ad affrontare. Senza avere gli strumenti per superare condizioni che sembrano senza via d’uscita. Quando invece questa è a portata di mano. È più vicina a noi di quanto possiamo immaginare.

L’umanità è fortemente connessa alla natura, ai suoi processi evolutivi, ai suoi cambiamenti e ai suoi adattamenti. Solo quando l’avremo compreso, potremo comprendere quanto il nostro impatto sul pianeta può essere forte. In senso positivo o in senso negativo.Ecopsicologia a scuola.

A scuola, per i bambini, è una disciplina che andrebbe riscoperta. Per riportare l’educazione ai suoi termini base. La scoperta sensoriale ed emotiva che ogni bimbo affronta quotidianamente potrebbe essere incentivata per conoscere il mondo che lo circonda. Imparando così a gestire il rapporto con la natura. Non più vista come elemento passivo da controllare, ma come parte integrante della propria esistenza. Anche se spesso sono proprio i bambini i primi a comprendere quanto siamo interconnessi con la natura. E sono loro che potrebbero insegnarci molto. Se solo li ascoltassimo.

“Che errore è stato allontanarsi dalla natura! Nella sua varietà, nella sua bellezza, nella sua crudeltà, nella sua infinita, ineguagliabile grandezza c’è tutto il senso della vita.”

Tiziano Terzani

estratto articolo i404.it