Oggi vogliamo condividere con voi 6 punti importanti nel nostro “fare esperienza” quotidiana con i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, gli adulti e i genitori.

Questi 6 punti nascono dalla nostra essenza educativa e associativa che si può riassumere in:

Sincerità

Nessuna Gerarchia

Nessun Giudizio

Quando ci troviamo in relazione con l’Altro, chiunque esso sia:

1. Ci poniamo in Ascolto, anzitutto

2. Lasciamo i pensieri che si affacciano alla nostra mente fuori dalla nostra attenzione e ci facciamo coinvolgere dall’Empatia. Essa è alla base del processo educativo e dello sviluppo emotivo-relazionale

3. Il linguaggio che utilizziamo è semplice, ci piace molto entrare in relazione con l’Altro, senza fingerci nè sentirci (MAI, neanche interiormente) migliori o peggiori. Amiamo conoscere le storie di ogni persona che incontriamo e condividere insieme le esperienze di vita, anche con i bambini e le bambine (in egual modo), sapendo che c’è SEMPRE uno scambio, un qualcosa che l’Altro ci può insegnare o ci vuole dire, e viceversa

4. Facciamo molta Attenzione alle parole che usiamo, le scegliamo con cura. L’utilizzo della parolaccia non pensiamo sia dannoso, e non è bandita, bensì riteniamo possa mostrare un lato sincero di ognuno di noi, permette di conoscersi “un pò di più” e così lasciamo che sia. Non nascondiamoci dietro la menzogna che utilizzare un linguaggio scurrile non è educativo, se abitualmente lo utilizziamo “dentro casa”. Come dentro così fuori.

5. Se non sappiamo cosa dire o se sentiamo di non riuscire a spiegarci al meglio, ci fermiamo. Non è necessario avere sempre qualcosa da dire. A volte non esistono parole adeguate, basta solo Esserci. Essere Presenti

6. Non ci costringiamo a fare discorsi elaborati. Spesso non sono frutto di ciò che siamo, ma sono solo il risultato di ciò che hanno detto altri o che pensiamo ci porti socialmente una maggiore credibilità agli occhi di chi abbiamo davanti. Ciò che diciamo ci deve appartenere nel profondo, deve essere detto con il Cuore. Solo così riusciamo a essere ascoltati e ad ascoltare, veramente.

“La gente non ascolta, aspetta il suo turno per parlare” (Chuck Palahniuk)